martedì 29 novembre 2016

L'incontro







L’incontro
Presto, arriverà presto quel treno.
Lo aspetto con impazienza.
Amo la stazione, la sua atmosfera.
Il cumulo di umanità che ci passa. L’abbraccio, l’addio, la gioia del ritrovarsi, gli amanti che si lasciano, gli innamorati che si ritrovano.
Tutto passa attraverso queste mura che ne avrebbero di storie da raccontare…
Ed io sono qui, parte di questa umanità, parte di queste emozioni ad aspettare un amico virtuale.
Un amore mai conosciuto, se non tra le righe di uno schermo.
Due anime che si sono denudate attraverso la scrittura.
Pagine e pagine di noi stessi.
Quanto sarà possibile questo amore? É nato da solo, non ci conosciamo veramente.
Quanto potrà durare il nostro entusiasmo nella convivenza?
Un passo alla volta, vado troppo in fretta.
I miei stessi pensieri corrono troppo, troppo lontano.
Il rumore stridulo del treno in arrivo mi sconvolge.
Il momento si avvicina.
Non sapevamo come fare a riconoscerci, le nostre foto potevano ingannarci.
Avevamo parlato molto di questo particolare, una rosa ci era sembrata banale, il giornale sotto il braccio scontato.
Non riuscivamo a risolvere il quesito, così abbiamo pensato vederci sotto il cartellone degli arrivi.
Ho barato sono qui sul binario ad aspettarlo sperando di riconoscerlo tra i passanti.
Potrei fermarlo, oppure lasciarlo andare.
Dopo tutte le parole che ci siamo detti.
La paura della delusione è terribile, spaventosa, devastante.
Ogni speranza ogni sogno sono state riposte in questa persona.
Il nostro scrivere ci ha preso la mano e abbiamo riversato troppo di noi stessi in questo contenitore.
Eccolo!
Eccolo, è lui.
Il mio cuore batte impazzito, mi sembra che stia per scoppiare.
Eccolo.
I nostri sguardi si incontrano e trovano tutto quello che cercano.
Rimaniamo così, immobilizzati tra la folla che ci scorre accanto.
Le nostre mani si cercano, in un contatto a lungo desiderato.
Mi sembra di vivere al rallentatore.
Viviamo l’incontro dei nostri esseri, delle nostre vite, in un mondo che ci rende soli, affamati d’amore e di comprensione.
Una forza invisibile ci trascina, ci guida l’uno verso l’altro.
É tutto quello che siamo che volevamo essere l’uno per l’altro.
I nostri corpi fremono, e si trovano in un contatto a lungo agognato, ci stringiamo come due amanti che sanno cosa cercano.
Uniti, indissolubili, felici, per l’amore trovato. Questo è bastato, guardarci, sentirci vicini, essere la parte mancante e ritrovare ciò che mancava di noi stessi.
Un solo unico incontro devastante sorprendente che ha segnato l’inizio delle nostre vite.

lunedì 28 novembre 2016

Qualcosa di me



Ci sarebbero tante cose da dire, opinioni da esprimere, ma non è il mio forte, non so scrivere articoli.

So raccontare storie, so scrivere libri. E lo faccio per caso, perché una mattina mi sono svegliata e ho deciso che potevo scrivere i miei sogni e le mie fantasie. 
Così è nato il mio primo libro.
Ad oggi ce ne sono molti nel mio cassetto. Alcuni pronti per spiccare il volo, altri son lì a decantate come un buon vino.
Un giorno queste storie spiccheranno il volo, entreranno nelle case, saranno lette magari davanti a un caminetto acceso, oppure su una spiaggia sotto il sole, o sulla metro, mentre si va al lavoro.
Per ora mi piace pensarlo. Prima o poi succederà.